C’era una volta il laghetto

Dopo aver rinfacciato per anni a vecchi amministratori di aver lasciato in eredità debiti per decenni a venire, il Sindaco Pistilli, oramai al secondo mandato, indebita il comune per migliaia di euro. Stranamente però, questi soldi non serviranno a completare i “monumenti” esistenti, bensì ad iniziarne di nuovi. Sembra infatti che la maggior parte di questi fondi saranno destinati ad un terzo lotto del laghetto. Come dire, ci apprestiamo a costruire l’ennesima cattedrale nel deserto, bella a vedersi ma del tutto inutile a riportare gente a Fontana. Nel frattempo il laghetto langue. Già, il laghetto, fulcro della vita del paese, simbolo e potenziale motore della nostra (piccola) economia. Sono ormai anni che, poverino, è rinchiuso come in castigo, quasi che qualcuno volesse fargli pagare chissà quali colpe. Stringe il cuore vederlo così irraggiungibile, sbarrato com’è, così lontano…pronto per cominciare a deperire prima ancora di essere inaugurato. (Ci risiamo!) Vogliamo ricordare al sindaco, ma sommessamente per carità, che è stato votato per risolvere i problemi del paese. Perciò gli chiediamo di risolvere quello che ci pare il più urgente di tutti: il laghetto. Lo chiediamo noi e lo urlano i nostri bambini, e i ragazzi, e le mamme, e le nonne, e i Fontanesi tutti. Possibile che le sue orecchie, pur sensibilissime, non riescano ad udirli? O forse… Ma no, stia tranquillo il sindaco, qui nessuno pensa che non gliene importa niente!

Flavio Venditti

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