Venezuela, prosegue il “chavismo”, vince (di poco) Maduro

Il Venezuela prosegue sulla scia rivoluzionaria tracciata da Chavez, anche se il comandante non c’è più. Il suo “delfino” Maduro è stato eletto presidente col 50,66%. Capriles non ammette sconfitta: “Riconteggio”. Vittoria risicata del delfino di Chavez sul candidato dell’opposizione che non riconosce i risultati ufficiali. “La mia vittoria dimostra che Chavez vive e continua a vincere le sue battaglie”, ha detto Maduro parlando dal palazzo presidenziale di Miraflores, a Caracas. Ma sullo sfondo le scelte che dovrà affrontare saranno decisive. L’eredità economica della gestione di Chavez è pesante. La sua battaglia contro l’iniziativa privata ha trasformato il Venezuela in un paese che produce sempre meno e importa sempre di più. Gli economisti lo chiamano “il male olandese”, quello che colpisce i paesi beneficiati dal possesso di grandi risorse energetiche. Per riprendersi il Venezuela dovrebbe cambiare strada utilizzando i fondi del petrolio per ricostruire il suo tessuto industriale investendo nelle infrastrutture. Tutto il contrario di quello che vuole fare Maduro nel nome di Chavez, il “comandante invincibile” che gli ha lasciato in eredità un rompicapo.

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