Prodi verso il Colle

Quirinale: Bersani propone Romano Prodi. Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha proposto all’assemblea dei grandi elettori del Pd il nome di Romano Prodi per la presidenza della Repubblica. L’assemblea ha applaudito, un applauso lungo che equivale ad un ok all’unanimità. Dopo lo stop nelle prime due votazioni a Franco Marini, Romano Prodi è il candidato del centrosinistra al Colle. La candidatura del professore è stata proposta da Pier Luigi Bersani all’assemblea dei grandi elettori, nell’incontro al teatro Capranica di Roma, e approvata all’unanimità dall’assemblea. La strategia diventa ora votare scheda bianca al terzo scrutinio e puntare su Prodi al quarto. Bersani: «Grazie a Marini». Nel suo intervento di fronte all’assemblea dei gruppi parlamentari del Pd, Bersani ha, secondo quanto riferiscono alcuni partecipanti, ringraziato subito Franco Marini e poi ha parlato della necessità di «costruire una scelta del nostro campo da proporre al Parlamento». Spiega Franceschini: “Adesso abbiamo fatto la scelta che ci riconcilia col nostro popolo, dopo aver cercato nei primi tre voti l’intesa larga che impone la Costituzione”. Anche Ignazio Marino plaude alla scelta ed ai microfoni di Radio Città Futura dichiara: “Romano Prodi, che e’ stato indicato da Pier Luigi Bersani, è una figura che corrisponde alle caratteristiche che personalmente auspicavo per la scelta del Capo dello Stato. Come dissi ieri per Rodotà, serve una personalità percepita come al di sopra delle parti, che rappresenti l’unità del Paese e sappia anche rappresentarlo all’estero con dignità e orgoglio”. Alla prossima votazione, comunque, il PD ha dato indicazione per la scheda bianca. Sel annuncia: “Convergeremo sul nome di Prodi”. Il Movimento Cinque Stelle ribadisce: “Non voteremo Prodi, andremo avanti con Rodotà”. Qualcuno ipotizza un ritiro di Rodotà che spalancherebbe le porte del Quirinale a Prodi anche con l’avallo del Movimento Cinque Stelle. Infatti nella tarda serata di ieri la capogruppo Lombardi aveva detto:”Prodi rientra nella lista delle Quirinarie. E, se il Pd lo proponesse, “sarebbe già una gran cosa”. Ed anche il deputato cinque stelle Fico avrebbe detto: “Noi andiamo avanti con Rodotà ma potremmo votare Prodi se tutti i candidati M5S prima di lui nella rosa dovessero rinunciare”. Il PDL annuncia la guerra: “Il Pd prima ha realizzato con noi una intesa su Marini che non ha potuto o voluto onorare. E’ evidente che la scelta su Prodi è di rottura”. Questo il commento di Fabrizio Cicchitto (Pdl) alla scelta fatta da Pier Luigi Bersani per il Quirinale. “Ne abbiamo viste di tutte, vedremo anche questa. Il Pd in 24 ore ha fatto tutto e il contrario di tutto. Ha l’elettrocardiogramma impazzito”: lo ha detto Gaetano Quagliariello commentando la scelta fatta da Pier Luigi Bersani a favore della candidatura al Quirinale di Romano Prodi. “Quella di Prodi è una scelta che divide. Il contrario di quello che serve all’Italia”. Lo dichiara il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri, del Pdl. Scelta civica potrebbe non votare Prodi e puntare sulla Cancellieri anche alla quarta votazione.

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