La Senatrice Maria Spilabotte all’incontro al MISE sulla situazione Ideal Standard

Questa mattina (Martedì 11 Giugnp) presso il Ministero dello Sviluppo Economico si è svolto l’incontro sulla situazione Ideal Standard tra rappresentanti istituzionali, parti sociali e azienda (per quanto non rappresentata dalla proprietà ma solo il management che si occupa della produzione in Italia) per conoscere il piano industriale di rilancio. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti delle Regioni del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e del Lazio (le tre regioni dove sono presenti gli stabilimenti). Con loro la senatrice Maria Spilabotte che si è recata a Roma in treno, viaggiando con i lavoratori designati all’incontro. Tutti i presenti hanno ribadito la netta contrarietà all’ipotesi di chiusura anche di uno solo degli stabilimenti, sottolineando l’impegno congiunto per il mantenimento degli attuali tre siti produttivi. I rappresentanti della proprietà hanno preso ulteriore tempo. “Come ho dichiarato durante il vertice – ha spiegato la Senatrice Spilabotte – sono rimasta delusa dal fatto di non aver visto un vero piano industriale ma solo un ottimo lavoro in power point che indicava i percorsi già stabiliti nell’accordo di programma dal 2009 fino ai giorni nostri, tant’è che la parte espressione della volontà della proprietà si è presa altre 4-5 settimane di tempo per trovare una soluzione ai problemi dovuti alla crisi. Tra queste proposte c’è il trasferimento dei volumi di produzioni da altri stabilimenti verso l’Italia, il ridimensionamento parziale di tutti e tre i siti italiani, la valutazione della disponibilità degli ammortizzatori sociali quali: la casa integrazione in deroga, l’orario part time per tutti i dipendenti del settore industriale, la cessazione della produzione in alcuni siti per ridurre la sovracapacità, oppure la vendita ad un imprenditore esterno che si impegni per il reimpiego per le risorse umane. Noi da parte nostra siamo pronti a fare tutti i passaggi che servono, in ogni sede opportuna, per tutelare i posti di lavoro”. Inoltre, la Senatrice Maria Spilabotte, quale membro della Commissione Lavoro, si è impegnata affinché il ministero del lavoro possa prendere in considerazione l’utilizzo del contratto di solidarietà per cinque anni anziché i quattro attualmente previsti. Spiega Spilabotte: “Faremo il possibile per garantire un lasso di tempo maggiore all’azienda, con l’obiettivo di favorire nel contempo la società a redigere un piano industriale di rilancio vero e ambizioso, tale non solo per salvaguardare gli attuali livelli occupazionali ma efficace a tal punto da apportare nuova produzione e passare a un regime diverso dalla solidarietà attuale”.

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