La Regione Lazio taglia i costi della politica, Buschini: “Qui non si spreca più”.

La Regione Lazio taglia i costi della politica. «La spending review alla Regione Lazio è legge. La proposta è stata approvata all’unanimità dopo una lunga ma proficua maratona notturna». Così Mauro Buschini, relatore della proposta di legge e presidente della commissione regionale bilancio. Buschini, che non nasconde orgoglio e soddisfazione, dice: «Alle parole abbiamo fatto seguire i fatti, agli impegni le norme. Il pacchetto approvato dal consiglio regionale comporterà un risparmio di 230 milioni di euro in tre anni, più altri effetti indotti di indubbio valore. Il duro lavoro fatto in commissione è servito per preparare il terreno in aula e oggi mi piace ribadire che le grandi scelte devono essere affrontate con quello spirito costruttivo tra maggioranza e opposizione venuto fuori in questi mesi sul tema. La maratona consiliare, anche notturna, è stata foriera di risultati. Abbiamo dato forma di legge e sostanza di contenuti ad un principio molto importante che il presidente Nicola Zingaretti ha lanciato da subito: ”basta sperperi”. Il risparmio dei costi è notevole e toccherà tutti gli aspetti: auto blu, indennità degli amministratori, chiuso l’Asp e razionalizzato la macchina amministrativa. Ecco davvero ”Qui non si spreca più”. Quello che si è detto per anni noi lo abbiamo fatto. Quello che tutti hanno auspicato a parole noi lo abbiamo tradotto in normativa. Era importante e doveroso dare un segnale preciso e concreto ai cittadini alle prese con la drammaticità di una crisi terribile. La politica deve fare sacrifici insieme alla gente, la politica ha l’obbligo morale di dare l’esempio. La Regione Lazio lo ha fatto grazie al contributo di tutti. Ma c’è un altro messaggio che emerge: da quasi un anno l’ente della Pisana guadagna le cronache nazionali per scandali, sperperi e fatti che hanno offeso ed umiliato un’istituzione ’sacra’ perché eletta dai cittadini. Oggi possiamo con soddisfazione dire che abbiamo restituito orgoglio e dignità all’istituzione Regione. Non era facile far approvare all’unanimità una legge che segna un momento di forte discontinuità e a ’firmarla’ sono stati i consiglieri regionali del Lazio. Qui davvero non si spreca più”.

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