Renzi avanti su lavoro e PD

La direzione del pd ha approvato a larga maggioranza la relazione di Matteo Renzi su riforme, elezioni europee, organizzazione del partito e lavoro. Guerini e la Serracchiani saranno per il momento coordinatori della segreteria, ha detto Renzi, che ha invitato le minoranze del partito a un confronto sulla possibilità di modificare la composizione dell’organo esecutivo del partito: “Non ho intenzione di gestire il partito come avanza-tempo”, ha detto Renzi. “La scelta di Guerini e della Serracchiani è uno strumento a garanzia, non un elemento di polemica interna”, ha aggiunto il leader rivolto alla minoranza, che contesta la decisione di indicare due reggenti. “Se le varie realtà nel partito hanno voglia, di confrontarsi nella riorganizzazione della segreteria, noi ci siamo”, ha commentato il segretario. Dopo le elezioni, a giugno o a luglio, sarà poi l’assemblea nazionale a dover ratificare la scelta. Ci sono stati 93 voti favorevoli, 8 astenuti e 12 contrar che sono stati espressi da Pippo Civati e dagli esponenti a lui vicini Elly Schlein, Paolo Cosseddu, Marco Sarracino, Beatrice Brignone, Annapaola Cova, Samuele Agostini, Andrea Ranieri, Maria Carla Rocca, Rita Castellani, Marina Terragni, Enzo Martines, Thomas Castangia) le 8 astensioni sono arrivate da alcuni esponenti dell’area Cuperlo (oltre allo stesso Gianni Cuperlo anche Nico Stumpo, Davide Zoggia, Alfredo D’Attorre, Guglielmo Epifani, Francesco Verducci, Michela Campana, Barbara Pollastrini). Diversi altri membri della Direzione non hanno invece partecipato alla votazione: tra questi Stefano Fassina, Francesco Boccia e Enza Bruno Bossio. Il premier alla fine ottiene una larga maggioranza di consensi dalla direzione del pd sulle sue proposte per le riforme costituzionali, il decreto lavoro e la nuova organizzazione del pd che vedrà in campo due nuovi vicesegretari, Lorenzo Guerini e Debora Serracchiani. La minoranza che, pure è intervenuta obiettando contro il rischio di aumento della precarietà e per una gestione più collegiale del partito, alla fine ha dovuto assecondare la strada indicata dal segretario”. In attesa di chiudere le liste dei candidati per il parlamento europeo – il 7 o l’8 aprile – Renzi ha spronato oggi il suo partito a lavorare per vincere le elezioni, anche in vista del semestre di presidenza italiano dell’Unione europea: “Il Pd oggi ha una responsabilità enorme: a 60 giorni dalle elezioni ha la responsabilità di aver messo in moto un cantiere di cambiamento che suscita aspettative e speranze”, ha detto il leader dem, invitando a fare campagna elettorale sulle misure annunciate dal governo in tema di eguaglianza sociale (ma non ancora attuate), come l’aumento in busta paga grazie alla riduzione del cuneo fiscale o la riduzione dell’Irap. Renzi ha poi ribadito di non volere che il suo nome compaia sul simbolo elettorale del Pd alle elezioni e ha invitato anche a non candidare quelli che ha definito “specchietti per le allodole”, cioè candidati eccellenti ma che non intendano poi andare a lavorare all’Europarlamento. In serata il premier è stato ospite su La 7 a Bersaglio Mobile, il programma in seconda serata condotto da Enrico Mentana. “In questo ultimo mese – racconta il Presidente del Consiglio – mi è cambiato tutto. Da andare in giro in bici, senza scorta né niente, nell’ultimo mese la vita a Palazzo Chigi è cambiata parecchio”. Renzi se l’è poi presa con – parole sue – “gufi e i rosiconi che remano contro l’Italia”. “C’è un elemento – spiega – di natura politica molto importante. Quando vai agli eventi internazionali, tu sei un rappresentante di un paese che è l’Italia. C’ è un esercito di gufi e rosiconi che spera che l’Italia vada a male. Invece io spero che l’Italia possa stare meglio. Quando vai agli incontri internazionali non c’è nessun elemento personale e rappresenti la voce e la rabbia del popolo”. Renzi si pone un obiettivo alto per il proprio partito: “Alle prossime elezioni del 2018 dobbiamo arrivare al 40%”. Per le Europee il premier si pone un obiettivo meno ambizioso: “Migliorare il 25% delle ultime politiche”. Ed ancora: “Vorrei recuperare di qui al 2018” per tornare “sotto il 10%” di disoccupati in Italia. Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi a ‘Bersaglio Mobile’ su La7. Sul lavoro chiude: ‘La situazione della disoccupazione e’ drammatica. Per invertire la rotta bisogna creare un sistema diverso” da quello che c’è oggi. Lo afferma il premier Matteo Renzi. “Lunedì abbiamo predisposto un disegno di legge delega per semplificare il codice del lavoro che presenteremo in Parlamento”, afferma il presidente del Consiglio. Infine, sull’acquisto di nuove auto blu: “E’ una balla, una balla, una balla. Si mettono insieme realtà di altre amministrazioni”, spiega. E ribadisce che le auto blu verranno “messe tutte on-line”. “E’ evidente – prosegue – che chi rosica dica che non è vero che si vendono le auto blu o che con la riforma del Senato non ci sono meno parlamentari. E’ un continuo. Ma gli italiani sanno che davvero questa è la volta buona

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