Assemblea Saf

Si è svolta nella giornata di Mercoledì 28 Giugno presso il Palazzo della Provincia l’assemblea dei soci SAF. All’ordine del giorno il bilancio ed il rinnovo delle cariche. Ma a tenere banco è la questione contratto. Prima del voto sul bilancio, dopo lunga discussione, l’assemblea dei sindaci ha approvato un documento a larghissima maggioranza. Questi gli aspetti salienti del documenti. “No ai rifiuti provenienti da altri territori; impegno a non proseguire e rinnovare i contratti di servizio in essere in scadenza al 31 dicembre; investimenti sull’impianto di Colfelice per renderlo funzionale rispetto al trattamento di raccolta differenziata nei comuni dell’Ato di Frosinone. In più, tali direttive andranno a derogare il Contratto di servizio di conferimento dei rifiuti solidi urbani sottoscritto dai comuni e il Presidente della Saf si impegnerà nell’arco dei prossimi sei mesi a sottoporre all’assemblea dei soci un nuovo contratto di servizio in deroga al precedente, anche per i comuni che già lo hanno sottoscritto”. Il bilancio passa con 53 voti a favore, tre voti contrari e 11 astenuti (tra cui il Comune di Fontana Liri rappresentato dal sindaco Gianpio Sarracco). A seguire, Mauro Vicano è stato confermato presidente della Saf, con il voto di 50 sindaci. Il collegio sindacale viene confermato. Cambia il consiglio d’amministrazione. Entra Marco Di Torrice di Ferentino e con lui entra in Cda Daniela Mancinelli di Pontecorvo. Il Sindaco di Fontana Liri Gianpio Sarracco non ha partecipato alla votazione, abbandonando l’aula per protesta.

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Spiega il Sindaco di Fontana Liri Gianpio Sarracco: “Nel complesso l’assemblea ha avuto risultati positivi per il territorio. Il documento approvato, che ho sottoscritto con convinzione, rimarca la contrarietà dei sindaci al fatto che la Saf possa lavorare rifiuti da fuori provincia e dunque è un chiaro no ai rifiuti di Roma. Il nostro comune il mese scorso aveva anche approvato una mozione in tal senso in consiglio comunale. Bene anche l’impegno a modificare il contratto. Anche qui la nostra battaglia ha avuto successo. Ben 75 sindaci lo avevano già sottoscritto, ma Fontana Liri fa parte dei 16 comuni che si è rifiutata di sottoscrivere il contratto poichè prevedeva all’interno delle norme capestro, in particolare un articolo che autorizzava la Saf a lavorare rifiuti provenienti da fuori provincia. L’assemblea è riuscita ad ottenere un buon risultato, poichè il contratto sarà rivisto, anche per chi lo ha già firmato. Proprio per questo, da una posizione iniziale di contrarietà al bilancio, alla fine, così come altri comuni, siamo passati all’astensione. Infine, non ho partecipato alla votazione per il rinnovo delle cariche: la questione non era su Mauro Vicano, che nel complesso vanta un attivo nella sua gestione, ma perchè vi è stato un tacito accordo tra PD e PDL, avvenuto in silenzio e fatto da pochi, senza un minimo di discussione e condivisione e questo non è accettabile”.

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