Questo momento difficile!

Articolo dell’iscritto PD Fontana Liri Alberto Proia. 
La tanto attesa assemblea nazionale PD del 19 maggio si è consumata nel modo peggiore. Ha dato in pasto all’opinione pubblica un’immagine di un partito che vive nella più totale confusione. Avrei sperato invece, che la forza della riunione avesse dimostrato la grande capacità dei singoli di stare uniti, di approfittare della giornata e organizzare un dibattito serio sulle cause della sconfitta, dimostrare la volontà di trovare una sintesi su cui affrontare il futuro. Avrei preferito che tutta l’assemblea si dedicasse a proporre nuovi progetti e strategie per risolvere i problemi veri della popolazione. Anch’io ho partecipato a lotte interne e conquiste di potere, ma ho sempre cercato di salvare almeno l’apparenza. La dimostrazione che il PD invece ha dato domenica, è che In questo momento passa tutto in secondo piano: è emerso solo antagonismo e vendette. I miei dirigenti li avrei preferiti più intelligenti, almeno più lungimiranti: non sono ne l’uno e ne l’altro. Ma si sono accorti che il vento cambia facilmente? Il 4 marzo è stato il giorno che ha messo in crisi tutta la sinistra storica, dalle elezioni è emerso un risultato inaspettato a favore di un movimento di recente costituzione e di un partito che dal 4% è passato al 17%. Cosa deve succedere per far capire all’assemblea e al direttivo del partito democratico che non si può più scherzare? A proposito, voglio citare una dichiarazione di Fellini dopo aver vinto l’oscar:” adesso non si può più scherzare sono consapevole di dover fare le cose con più impegno e serietà”. La differenza sta nel fatto che il grande regista era un vittorioso e il mio partito invece uno sconfitto. Chi ha perso deve sentire su di se una maggiore responsabilità e l’impegno morale di ricostruire il futuro politico del partito; si deve anche ricordare che le generazioni che ci hanno precedute si sono battute per affermare i principi e le grandi questioni che rappresentano la sinistra vera: il rischio è che arrivi un’altra botta di vento e venga spazzato via tutto. Io sarò l’ultimo a restituire la tessera, non farò la stessa cosa che palesemente ha fatto la compagna Pina Cocci. Ma attenti però, non approfittate della pazienza della gente.

Alberto Proia

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