Dal 15 al 27 giugno, nel giardino della Casa Museo Alberto Sordi, si svolge “Il grande cinema di Alberto“, la rassegna cinematografica a cura di Luca Verdone e promossa dalla Fondazione Museo Alberto Sordi insieme con la Fondazione Alberto Sordi per i giovani.
Dodici capolavori che ripercorrono la carriera di Sordi, come regista o interprete sotto la direzione di grandi maestri del Novecento come Steno, Dino Risi, Antonio Pietrangeli o Gian Luigi Polidoro, vengono proiettati nella storica villa in cui l’attore visse dal 1958 al 2003, sede dell’Archivio Storico e della Fondazione Museo che dal 2011 tutela, divulga e valorizza la sua figura a livello nazionale ed internazionale.
La rassegna si apre nel segno del grande cinema e dell’omaggio a Brigitte Bardot, recentemente scomparsa, iconica protagonista di Mio figlio Nerone (1956), pellicola che vede Alberto Sordi nei panni di un memorabile imperatore, affiancato dalla splendida Bardot nel ruolo di Poppea, Gloria Swanson in quello di Agrippina e Vittorio De Sica nelle vesti di Seneca.
“Gallismo” e fragilità del maschio italico sono i temi esplorati anche attraverso altre pellicole come Il Seduttore (1954), Venezia, la luna e tu (1958) e il raffinato Il Diavolo (1963), che valse a Sordi un Golden Globe e il prestigioso Orso d’oro a Berlino. Ampio spazio è inoltre dedicato all’attività di Sordi dietro la macchina da presa con titoli quali Fumo di Londra (1966), Amore mio aiutami (1969) e l’anticipatorio Io e Caterina (1980), che affronta il tema degli umanoidi con protagonista una giovanissima Catherine Spaak.
La rassegna si conclude con Polvere di Stelle (1973), ambientato nel mondo dell’avanspettacolo della Seconda Guerra Mondiale, con una straordinaria Monica Vitti.
Il grande cinema di Alberto è patrocinata da Roma Capitale.
In caso di pioggia, i film verranno proiettati nel Teatro della Villa, dove Sordi usava proiettare in anteprima le pellicole dei suoi film.


