Polemiche sui premi della lotteria della Festa della Madonna di Loreto
Il Comitato festeggiamenti ha scelto di mettere in palio degli animali vivi.

La scelta è stata duramente contestata dagli animalisti.
Nella giornata di ieri, Sabato 11 Luglio, Roberta Pugliesi se ne è occupata sul Messaggero di Frosinone.

La scelta, in effetti, sembra urtare la sensibilità degli animalisti. L’ex Sindaco Gianpio Sarracco ricorda : “Nel 2016 successe la stessa cosa, allora con la lotteria di Idee Avanzate che propose animali vivi come premio. Dopo le proteste degli animalisti, sono intervenuto in qualità di Sindaco ed ho chiesto agli organizzatori una scelta di buon senso, per evitare polemiche, quella di modificare i premi. Non sono certo che l’evoluzione normativa che c’è stata, a prescindere da questioni di opportunità, possa consentire lo svolgimento di una lotteria con animali vivi in palio”.
Filippo Capuano su facebook è intervenuto a difesa delle scelte del Comitato festeggiamenti.
A Fontana Liri è scoppiata una polemica surreale: un torneo di briscola con premi provenienti da aziende agricole locali – un vitello, due maialini, due polli – tutti regolarmente allevati, tracciati, custoditi e ritirabili secondo legge.
Eppure qualcuno grida allo scandalo.
Non perché ci sia un problema reale.
Non perché ci sia una violazione.
Ma perché vuole imporre la propria morale a un intero paese.
La verità è semplice:
ogni giorno chiunque può comprare un cane, un gatto, un pesce, un pitone, un vitello o un maialino.
Ogni giorno chiunque può detenere fino a 10 polli senza alcuna autorizzazione.
E nessuno dice nulla.
Ma quando gli stessi animali entrano nel montepremi di un torneo tradizionale, improvvisamente diventano “vite da proteggere”.
Ipocrisia pura.
Questa polemica non difende gli animali.
Difende un’idea astratta, lontana dalla realtà, che pretende di giudicare chi vive la terra, chi lavora nelle stalle, chi conosce davvero cosa significa allevare con rispetto.
Qui non c’è nessun Medioevo.
C’è solo una comunità che mantiene le sue tradizioni e rispetta le normative.
Il Medioevo, semmai, è voler decidere dall’alto cosa è giusto e cosa è sbagliato per tutti, senza conoscere nulla della cultura del territorio.
Il rispetto per gli animali non si misura con i simboli.
Si misura con il lavoro quotidiano, con la cura, con la tracciabilità, con le stalle autorizzate.
E questo, a Fontana Liri, c’è sempre stato.
Le prediche moraliste, invece, arrivano solo quando fa comodo.
CONCLUSIONE
Vedremo come si svilupperà la vicenda. Gli animalisti comunque promettono battaglia e non intendono arretrare di un centimetro. Al momento sappiamo che gli animalisti hanno avvisato e coinvolto il Sindaco Giuseppe Battista.

