La polemica su Sala

Post di Lorenzo Tosa
Da ore l’intera destra nazionale e lombarda sta mettendo alla gogna il sindaco di Milano Beppe Sala per aver compiuto un gesto in realtà di grande coerenza e dignità politica.

Quale sarebbe la sua “gravissima” colpa?

Non ha presenziato alla cerimonia di intitolazione ufficiale dell’aeroporto Malpensa a Silvio Berlusconi.

Sala non c’è andato e ha fatto non bene ma benissimo, dopo aver avversato politicamente in ogni modo per mesi questa vergognosa intitolazione.

E, proprio nello stesso momento, ha preferito essere a Inveruno a inaugurare una piazza intitolata a Piersanti Mattarella, fratello del Presidente della Repubblica ucciso dalla mafia.

Scusate la differenza.

Sala, invece di subire e incassare in silenzio, ha deciso di dare una risposta pubblica alle critiche ricevute:

“Ma scusate, ho lottato contro questa decisione, cosa avrei dovuto fare?
Essere presente, con un finto sorriso?
Oppure essere presente e ribadire i miei distinguo?
Sono un uomo coerente e cerco di ricordarmene ogni giorno.
Segnalo che nello stesso momento ero, con la fascia di Sindaco Metropolitano, a Inveruno per inaugurare una piazza, al centro di un nuovo plesso scolastico, a Piersanti Mattarella.
Ho preferito essere lì”.

Non solo ha la mia solidarietà, sindaco.
Ha anche la mia gratitudine.

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