Schlein annuncia la candidatura

Da Il Sole 24 ore.it

Prorogato il mandato di Elly Schlein per continuare a guidare il PD ed essere candidata alla guida dell’Italia, disponibilità a fare le primarie ma anche senza primarie se non ci dovessero essere convergenze. Ipotesi al momento più lontana, visto il dialogo abbastanza continuo con il Movimento Cinque Stelle. Le primarie quindi dovrebbero essere il naturale approdo di questo dialogo per la definizione del candidato Premier. 

Il Sole 24 ore riporta:

«Abbiamo presentato una proposta di legge per portare la spesa sanitaria alla media europea del 7 per cento». Se vincono le forze di centrodestra «portano la spesa militare al 5% del Pil» ma «se vinciamo noi dobbiamo impegnarci» a portare la spesa sanitaria al 7% del Pil «insieme a tutta l’alleanza progressista». Elly Schlein disegna i tratti di quella che sembra a tutti gli effetti una contromanovra rispetto a quella che sta preparando il Governo. Lo fa parlando all’assemblea nazionale del Pd a Roma. Con un messaggio rivolto a tutte le forze del campo largo: «Sono pronta a guidare questa comunità e a guidarla come candidata alla Presidenza del Consiglio, con o senza le primarie».

Disponibili a una manifestazione unitaria su carovita e salari

«Ho letto che Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli si sono rivolti a tutti noi alleati per dire che la manifestazione bella di ieri, pacifica, della Cgil, a cui abbiamo partecipato in tantissimi, ci dà anche la responsabilità, di costruire un’alternativa che risponda a quelle aspettative, a quei sogni, a quei bisogni». Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein a margine dell’assemblea del partito in corso a Roma. «E ci chiedono di valutare di fare insieme, di organizzare insieme una manifestazione sul carovita, sui salari, sulla giustizia sociale. Noi ci siamo, siamo assolutamente disponibili. Il programma comune che adesso dobbiamo affinare e chiudere, che vive delle tante proposte unitarie, vive ancora di più se lo facciamo vivere intrecciandolo alla forte richiesta che c’è in una parte del paese di migliorare le condizioni di vita delle persone» 

La candidatura alla leadership

La candidatura è «insieme a questo straordinario gruppo dirigente – ha aggiunto Schlein – in maniera diffusa, in maniera plurale, per cambiare anche l’idea di leadership in questo Paese a cui un’altra donna non ha deciso di contribuire in meglio». «Abbiamo la responsabilità di poter vincere le prossime elezioni. Lo voglio fare con voi, con coraggio, con determinazione, con l’orgoglio di chi sa che quando siamo uniti possiamo cambiare il destino del nostro Paese – ha puntualizzato la segretaria – E vi voglio dire io ci sono pronta, determinata, onorata e orgogliosa di potere guidare questa straordinaria comunità che non ha pari in Italia».

Le prosteste di piazza

«Le piazze chiedono alla politica di assumersi la responsabilità di scelte concrete a chi studia, lavora e produce. Il governo sta ignorando queste voci. E’ stato il governo più longevo e inconcludente, Meloni ha sprecato una occasione storica» ha detto Schlein, andando all’attacco del Governo. Per la segretaria Pd la premier «non è riuscita a fare una» riforma «che cambiasse in meglio e in concreto la vita degli italiani, che oggi sono in piazza più poveri e più incazzati di ieri».

 
 
 

«Lenta a rispondere a Meloni? Sul gas ci ha messo sei mesi»

Alla Presidente del Consiglio la segretaria del Pd replica anche sul fronte energia: «Quello che è successo in questi giorni merita una battuta. Il governo Meloni si è prodigato a vendere come una vittoria una bacchettata della commissione Ue. Oggi si ritrova a fare ciò che noi chiedevamo da aprile, il tetto al prezzo del gas. Siccome Meloni mi ha attaccato dicendo che ci ho messo troppi giorni a rispondere ai suoi attacchi, se avesse risposto sei mesi fa avremmo evitato un salasso alle famiglie italiane».

«Sulla scuola spieghiamo che qui nessuno è straniero»

«Ci serve un’Italia che ricominci a credere e a investire nella scuola pubblica come primo luogo di emancipazione sociale. Un ascensore sociale che dobbiamo riuscire a fare ripartire perché è rotto e dentro si soffoca. La scuola è aperta a tutti, lo dice l’articolo 34 della nostra Costituzione. Lo dico perché Meloni ha detto che non capisce cosa vuol dire lo striscione appeso da ragazzi e bambini che dice “Qui nessuno è straniero”, glielo voglio spiegare io. Vuol dire che noi nelle classi non vediamo italiani e stranieri ma bambine e bambini».

Industria 4.0 e autorizzazione unica Zes

Schlein va all’attacco anche sul fronte delle mancate (a suo avviso) semplificazioni: «Mi ha colpito Giorgia Meloni che in Aula ha detto che si sono tanto impegnati sulla semplificazione: non se n’è accorto nessuno. Hanno incasinato Industria 4.0 che funzionava benissimo, non hanno attuato la proposta delle opposizioni per estendere l’autorizzazione unica su modello Zes per gli investimenti in transizione ecologica e digitale».

«Lavoro vero e dignitoso»

L’articolo 1 della Costituzione – ricorda Schlein – «dice che la Repubblica è fondata sul lavoro, vero e dignitoso, non sul lavoro nero, non sul lavoro precario, non sulla cassa integrazione». Per la leader dem «i dati di Istat sono impressionanti. Nel 2024 il 30 per cento della nuova occupazione che si è creata era lavoro irregolare. Non può essere fondata sul lavoro nero questa Repubblica, ma deve essere fondata sul contrasto al lavoro nero e allo sfruttamento che non solo schiaccia i diritti dei lavoratori, ma pone concorrenza sleale agli imprenditori onesti. È una questione che ci riguarda tutti guardate, altro che la propaganda di Meloni sui dati dell’occupazione: bisogna guardarci dentro quei dati per vedere cosa c’è; cresce solo per gli over 50 mentre continua a diminuire per i giovani».

«In quattro anni sapete i salari hanno perso nove punti – ha osservato ancora Schlein – mentre il carrello della spesa aumentava del 30 per cento, quindi con lo stesso stipendio di prima non paghi la stessa spesa di prima. Sono andati virali in questi giorni sui social le foto degli scontrini a raffronto tra 2016 e 2026 per vedere la differenza».

 

«A chi tifa per il pareggio, mai più a larghe intese»

Schlein poi chiude le porte a futuri governi di larghe intese: «A chi tifa pareggio dico, a chi tifa magari un altro leader più disponibile alle larghe intese, dico che è la nostra gente che se ha dato un mandato è di dire “mai più a larghe intese”».

«Noi – ha aggiunto – siamo qui per vincere nel 2027 con la nostra alleanza progressista e fare esattamente ciò che ci impegneremo a fare nel programma comune. Andiamo avanti, perché dopo vent’anni abbiamo una responsabilità enorme: abbiamo una responsabilità di poter vincere le prossime elezioni farlo insieme e cambiare questo Paese. Io lo voglio fare con voi, con coraggio, con determinazione, con l’orgoglio di chi sa che quando siamo uniti possiamo cambiare il destino del nostro Paese».

Ok a candidatura Schlein a eventuali primarie, riformisti astenuti

Con 578 voti favorevoli, 3 contrari e 26 astenuti l’assemblea nazionale del Partito democratico in corso alla Nuvola dell’Eur (ma una parte dei delegati ha votato da remoto e non in presenza) ha approvato un ordine del giorno, illustrato dal responsabile organizzazione del Pd, Igor Taruffi, che indica la candidatura della segretaria Elly Schlein alle eventuali primarie di coalizione.

Le astensioni sono state annunciate, a nome dell’area “riformista”, da Lorenzo Guerini, che ha ricordato le norme che in passato hanno consentito la partecipazione contestuale di candidati diversi dal leader alle primarie del centrosinistra. “Le regole – ha affermato – hanno un senso e un ordine del giorno a mio parere non può derogare a una regola. Quindi io (e altri amici tra noi) prendo atto di questo ordine del giorno, credo che non sia in linea con le previsioni dello statuto. Consegno questa discussione, questa riflessione al presidente del partito (Stefano Bonaccini, ndr) e quindi non possiamo votare a favore di questo ordine del giorno, pur non mettendo in discussione il sostegno che da stasera tutti noi metteremo in campo per far vincere a Elly Schlein le primarie della coalizione. E quindi per questo ci asterremo”.

 

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